Si è svolta la conferenza stampa di presentazione di GREEN DAYS FESTIVAL 2026, quarta edizione del progetto promosso da Ratatoj APS, in programma dal 1° al 29 marzo tra le Valli del Monviso e le Alpes-de-Haute-Provence.
Ad aprire l’incontro è stato Massimiliano Flora, direttore artistico del festival, che ha delineato la visione di questa edizione: la sostenibilità come pratica culturale concreta, capace di intrecciare ambiente, società ed economia, e di tradursi in azioni reali sui territori. Un festival che cresce nel dialogo transfrontaliero tra Italia e Francia e che si consolida come spazio di attivazione collettiva, dove arte e comunità si incontrano per immaginare nuovi modelli di sviluppo.
La rassegna cinematografica “Cinema e Green Days” cuore delle novità 2026, è stata presentata da Beatrice Bertino, coordinatrice della programmazione cinema, che ha illustrato le tre giornate di proiezioni, cortometraggi e approfondimenti dedicate ai temi ambientali e sociali, pensate come momenti di riflessione condivisa. Il lavoro con le scuole e i percorsi educativi attivati sul territorio sono stati raccontati da Miriam Hamdi, che ha sottolineato l’importanza di coinvolgere le nuove generazioni in un processo di consapevolezza e partecipazione attiva.
La dimensione europea del festival è stata approfondita da Gabriele Pappalardo, con il progetto Alcotra “Territori Capacitanti – Capacités des territoires”, che rafforza la cooperazione tra le Valli del Monviso e le Alpes-de-Haute-Provence, valorizzando lo scambio di competenze e buone pratiche. Sul fronte musicale, Alessandro Gambo, direttore artistico di Jazz is Dead!, ha evidenziato la collaborazione tra festival e il coinvolgimento di artisti come Gianluca Petrella, a testimonianza di una rete culturale indipendente capace di dialogare con i temi della sostenibilità.
Nel corso della conferenza è stato presentato anche il Gruppo di Acquisto Solidale, illustrato da Nicolò Valenzano, come esempio concreto di economia collaborativa e di pratiche che mettono al centro comunità e filiere responsabili. Luca Bosonetto, responsabile cultura ARCI Piemonte, ha richiamato i valori di partecipazione, mutualismo e impegno civile che il Green Days Festival incarna, mentre Attilia Gullino, Assessora alla Cultura della Città di Saluzzo, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa per la crescita culturale e l’identità del territorio.
Il programma 2026 si sviluppa lungo un mese di concerti, cinema, incontri, laboratori e iniziative ambientali, confermando Green Days Festival come uno spazio in cui cultura e sostenibilità diventano strumenti concreti di relazione, consapevolezza e trasformazione condivisa.
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